Newsletter n. 12/2008
Fermate il mondo voglio scendere II...
...continua dalla puntata precedente.
Nella scorsa edizione abbiamo scoperto come liberare l’imbuto della nostra attenzione (se non hai ricevuto la newsletter puoi scaricarla dal sito o richiedercela).

Gestire tutti gli impegni e  le richieste di attenzione a cui siamo sottoposti non è per niente facile e soprattutto, cosa possiamo fare?
E’ cio’ che vedremo oggi.

Per non soccombere sotto la pressione degli impegni occorre modificare il nostro comportamento e nel farlo ci scontriamo con  tendenze culturali ed istintive profonde.
Per pulire la scrivania o il nostro ufficio, per esempio, dobbiamo  rifiutare l’idea che ogni libro, ogni foglio, sia un tesoro che non possa venire rimpiazzato.
Per non sentirci travolti dai doveri, occorre imparare a dire di no, anche quando questo mette a dura prova una relazione. La realtà del 21mo secolo è che non possiamo semplicemente adattarci ad ogni obbligo sociale che pensiamo di “dover fare assolutamente”.
Ci siamo evoluti per vivere all’interno di gruppi relativamente piccoli, più o meno di una cinquantina di individui nell’arco di una intera vita.
Probabilmente in media avete al giorno più di cento contatti, anche soltanto attraverso le e-mail. Sorvegliare il rischio della saturazione è di importanza essenziale per noi oggi, come era importante per i nostri antenati nel passato sorvegliare il rischio di scarsità.

Potete servirvi degli esercizi descritti nella scorsa newsletter per regolarizzare tutte quelle cose presenti nella vostra vita, rare per i nostri antenati ed oggi invece super-abbondanti.
Fatelo ad esempio nei ristoranti, per mangiare solo fino a quando siete sazi, invece di rimpinzarvi di calorie extra, così come avrebbe fatto qualsiasi umano nel passato. Usate questi pensieri per disfarvi di quei vestiti che non avete indossato per anni, o per passare oltre quella vetrina di vestiti/elettronica/accessori assolutamente  non necessari.

Ecco alcuni suggerimenti utili per riuscire a non affogare negli impegni e ritrovare equilibrio e benessere.

Concludi ogni giornata e fai che termini lì. Hai fatto ciò che hai potuto; senza dubbio ci si insinueranno strafalcioni ed assurdità; dimenticatele il prima possibile. Come scrive Ralph Waldo Emerson: domani è un nuovo giorno; lo incomincerai serenamente e con uno spirito ben più alto, non gravato da queste vecchie cose insensate.

Smetti di preoccuparti. Spesso ci preoccupiamo di cose che non si materializzano. Ma esistono anche volte in cui ci perdiamo all’interno di preoccupazioni circa problemi della vita reale, sia personale che extra-personale. In questo caso potremmo prendere in considerazione una riflessione offerta dal Dalai Lama: “Se hai una qualche paura del dolore o di soffrire, potresti considerare se ci puoi fare qualcosa a proposito. Se puoi, allora non c’è bisogno di preoccuparsi. Se non puoi, allora non c’è bisogno di preoccuparsi”.

Chiediti: è importante? è urgente? è prioritario? Altre domande che puoi farti per decidere cosa  scremare ed evitare così il rischio della saturazione sono: Mi da piacere? Mi porta verso la mia visione ed i miei obiettivi? E’ buono per me, per gli altri per il mondo?

Molte volte ci ritroviamo a correre o dedicare molto tempo a cose che non hanno nessuna di queste caratteristiche. Per esempio lo squillo del telefono assume immediatamente l’aspetto di urgenza, ci fa interrompere ciò che stiamo facendo, ma è sempre così importante?

Respira! La prima cosa che facciamo quando siamo sotto pressione è trattenere il respiro col solo risultato di tenderci ancora di più, aumentare lo stress, mettere sotto sforzo il nostro sistema e togliere ossigeno al nostro cervello. Quando senti tensione fermati e  fai 3 respiri profondi. Nel corso l’Aria e il Fuoco del Cambiamento insegniamo  le tecniche fondamentali per usare il respiro come strumento anti-stress.

Sii paziente.  Ri-addestrare la mente richiede pazienza e perseveranza. come per tutte le abitudini mentali, Joseph Goldstein ci ricorda che nel momento in cui noi prestiamo attenzione al modo in cui funziona la nostra mente, possiamo osservare in che modo creiamo la sofferenza e, nello stesso modo, ci diamo la possibilità di liberarci da tale sofferenza.

Se vuoi saperne di più, iscriviti ai nostri corsi e approfitta delle promozioni d’estate fino al 10 luglio!
Puoi trovare altri esercizi ed informazioni su questo tema nel libro “Tutta un’altra vita” di Lucia Giovannini edizioni Sperling&Kupfer - da settembre in tutte le librerie.

Dopo il successo dello scorso anno, a novembre abbiamo invitato di nuovo Michal Hall in Italia con un nuovo corso per sviluppare la tua creatività: Creativity and Innovation Training.
Cogli l’occasione rara di poter vedere ed ascoltare dal vivo il padre della Neuro-Semantica.

Articolo liberamente tratto da Oprah, tradotto da Susanna Eduini e adattato da Lucia Giovannini e Nicola Riva.


AMA TE STESSO, GUARISCI LA TUA VITA
26/04/2008
E'un potente seminario ideato da Louise Hay in cui si lavora su 4 livelli: fisico, emotivo, mentale e spirituale per accrescere l'autostima, aumentare il successo e portare armonia e pace nella propria vita.


IL FUOCO E L'ARIA DELLA SELF ACTUALIZATION
18/05/2008
Bologna. Alla camminata sul Fuoco abbineremo il lavoro con il Respiro e la nuovissima Self Actualization Psychology, l'erede del Movimento del Potenziale Umano per aiutarti a sviulppare al meglio le tue potenzialità.


L'UCE - Libera Universita' di crescita Evolutiva -
21/06/2008
Un week end al mese da giugno 2008 a Imola BO
Un programma continuativo di crescita personale e una formazione professionale per chi desidera lavorare nell'ambito della relazione d'aiuto. Un percorso unico per la ricchezza di contenuti e per l'integrazione delle piu' avanzate tecnologie.



INNOVAZIONE E CREATIVITA'
14/11/2008
Un seminario per focalizzarsi sulle soluzioni ai nostri problemi, accedendo ai nostri sogni per liberare tutto il nostro potenziale. Condotto da Michael Hall, PhD. A Imola dal 14 al 16 Novembre 2008.




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