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Dicembre: la Rinascita della
LUCE!
Fin
dall’antichita’ dicembre era un periodo di celebrazioni, e’ il
mese in cui il buio regna piu’ a lungo e allo stesso tempo è
il momento in cui si festeggia anche la rinascita del Sole.
Ti
piacerebbe celebrare questo passaggio? Vuoi usufruire di
questa preziosa metafora per la tua vita?
Vieni il 17 dicembre al corso di Bologna:
indipendentemente che tu scelga di camminare sui carboni
ardenti o meno, l’antico rituale del Fuoco simboleggera’ la
rinascita e l’espansione della luce (sottoforma di amore,
pace, conoscenza, prosperita’, realizzazione) nella tua
realta’!
Contattaci per l’ iscrizione!
Intanto abbiamo scoperto un po’ di curiosita’ da
portare con te sotto l’albero.
Il Solstizio d'Inverno
Cade il 21 dicembre, e’
detto il giorno piu’ breve dell'anno, “il giorno che non e’
giorno” poiche’ segna il punto di frattura fra un semestre e
l’ altro: il sole tocca il punto piu’ basso dell’orizzonte,
cosi’ questa e’ la giornata con le ombre piu’ lunghe. Si dice
che anche la sua notte sia piu’ lunga, la piu’ buia dell'anno.
In antichita’ il solstizio d’inverno era un’importante
festivita’ dei popoli pagani, le celebrazioni si prolungavano
per piu’ giorni. Veniva chiamato anche Mezz’inverno o
Yule.
Il Natale
I pagani festeggiavano la
rinascita del Sole Bambino bruciando il ceppo nel fuoco e
onoravano la Dea nei suoi molti aspetti di Madre. Questo
giorno era chiamato Alban Arthuan, il termine Alban designa le
Feste di Luce. Qualcuno traduce Alban Arthuan con “la Luce di
Artu’”: si diceva che Re Artu’ fosse nato il giorno del
Solstizio d'Inverno. Quale che sia l’origine, la
tradizione di rinascita del sole si rinnova attraverso i
tempi, le culture, le leggende e le religioni: Re Artu’ dorme
in una grotta oscura e successivamente si risvegliera’ per
portare pace e gioia nel mondo e sempre in una grotta nasce
Gesu’ Bambino.
L’Albero di Natale
Decorare l’albero di Natale
ha origine pagana, la tradizione arriva dall’ Europa del nord
ed e’ da sempre legata a questo periodo. Le decorazioni
colorate e luccicanti che vengono appese ai rami, solitamente
di un pino, simboleggiano la presenza nel cielo di sole, luna
e stelle, e rappresentano anche le anime delle persone che
sono morte nell’anno precedente e sono in viaggio verso la
Luce. La moderna usanza dello scambio di doni deriva anch’essa
dalla tradizione degli antenati pagani, che dedicavano offerte
simboliche agli dei appendendole all’ albero di
Yule.
I santi del mese
San Nicola
San Nicola di Bari, che si
festeggia il 5 dicembre, è un dispensatore di doni del
solstizio; la sua funzione ricopre il posto che un tempo era
stato di Saturno, il Vecchio Dio del Cielo che rifondava
periodicamente il cosmo con la sua benefica forza offrendo
doni, e di altri dei pagani con analoghe funzioni. Negli
ultimi due secoli San Nicola si è trasformato in Santa Claus,
da “Sankt Nikolaus”, come lo chiamarono le popolazioni
germaniche. Ai primi dell’Ottocento gli americani
trasformarono il suo abito vescovile con un costume rosso
ornato di pelliccia, la mitra fu sostituita dal cappuccio, e
gli fu assegnata una slitta con le renne. Oggi Babbo
Natale/San Nicola non si limita piu’ a comparire nella notte
del 5 dicembre ma anzi, e’ diventato una figura familiare che
guida tutte le feste natalizie.
Santa
Lucia
Dalla Svezia all’Austria,
dalla Boemia alla Spagna, dal Brasile alla Finlandia, in
moltissime parti del mondo il 13 dicembre si festeggia Santa
Lucia. Santa Lucia nacque a Siracusa, ma non si conosce con
certezza la data. La sua vita d'altra parte e’ intessuta di
elementi leggendari, che stanno a testimoniare l'enorme
venerazione di cui la santa ha goduto e gode. L'iconografia
rappresenta l'episodio dello strappo volontario degli occhi.
Altri attributi possono essere una spada oppure anche una
tazza da cui esce una fiamma, una fiaccola o un mazzo di
spighe. La Santa e’ stata piu’ volte messa in relazione con la
dea greca Demetra o con la romana Cerere, i cui attributi
principali erano il mazzo di spighe e la fiaccola. "Luce degli
occhi, della vista", "luce del mondo", "luce cosmica": le
espressioni rivelano non solo una chiara simbologia spirituale
di grandissima intensita’, ma soprattutto quella visione
cosmologica delle civiltà passate e delle moderne culture
contadine in cui s'alternano luce e notte, vita e morte, in un
percorso che nella sua circolarita’ e garanzia di un eterno
fluire e ritornare delle cose.
BlessYou! in
Tailandia
Tra poco Lucia e Nicola
partiranno per l’estremo Oriente e molti dello staff di
BlessYou! li raggiungeranno a febbraio in Tailandia per
il corso "Spiritualita’, Vitalita’ e Benessere".
Se
vuoi fare parte della squadra, contattaci!
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