Perche’ alcuni eccellono e altri no?
(Suggerimento: “talento innato” non è la risposta giusta)
Ecco le ultimissime notizie in merito dell’ Università di Stanford: la professoressa di psicologia Carol Dweck in uno studio trentennale ha scoperto che il fattore principale è la disposizione mentale. Le persone hanno due tipi di disposizioni mentali: di crescita o di staticita’.
Le persone con la disposizione mentale di crescita vedono la vita come una serie di sfide e opportunita’ per migliorare.
Le persone con una disposizione mentale statica categorizzano tutto secondo un principio di buono o cattivo. Il punto è che i buoni credono di non dover lavorare sodo, mentre i cattivi credono che anche lavorare sodo non cambi nulla.
Cosa e’ necessario fare quindi?
Immaginate di avere un figlio (o collaboratore) brillante che desiderate abbia successo. Gli direste quanto intelligente e bravo sia, vero?
Questo e’ quanto ha affermato l’85% delle persone che hanno preso parte allo studio della professoressa Dweck.
La ricerca mostra invece il contrario.
Etichette, seppur positive, possono essere nocive. Tendono infatti ad istillare una disposizione mentale statica con tutto il bagaglio annesso, dall’ansia da prestazione alla tendenza a rinunciare facilmente.
Anche le parole di encomio diventano etichette e possono indebolire la motivazione e il piacere dei bambini (o dei collaboratori) ad apprendere, intaccando la loro prestazione.
Seppur lo studio della professoressa Dweck sia centrato sugli elogi relativi all’intelligenza, la stessa sostiene che le medesime conclusioni valgono per tutti i talenti e le abilita’.
Ecco alcuni suggerimenti:
• Ascoltate cosa dite ai vostri bambini (o collaboratori), facendo attenzione al messaggio che inviate a proposito della disposizione mentale.
• Invece di elogiare l’intelligenza o il talento dei bambini (o collaboratori), concentratevi sui processi che hanno usato.
Esempi: “Quel compito era lungo e coinvolgente. Ammiro veramente il modo in cui ti sei concentrato e l’hai terminato.”
“Quel disegno ha molti bei colori. Dimmi qualcosa in proposito”
“Hai messo molte riflessioni in quel saggio. Offre una nuova idea di Shakespeare.”
• Quando il vostro bambino (o collaboratore) sbaglia, dategli feedback costruttivi, che lo possano aiutare a capire come risolvere il problema, piuttosto che etichettarlo o scusarlo.
• Siate attenti agli obiettivi che fissate per i vostri figli (o collaboratori): avere talento innato non e’ un obiettivo, espandere abilita’ e conoscenza lo e’.
• Non fatevi comunque problemi nell’elogiare le persone per le loro qualita’ intrinseche. E’ importante per ogni essere umano sapere che per principio e’ buono e amato incondizionatamente, dice la professoressa Dweck. Il problema si presenta quando i genitori elogiano i bambini (o collaboratori) in un modo che li fa sentire di essere buoni e degni di amore solo quando si comportano in modo compiacente.
Ecco allora che occorre fare una netta distinzione tra l’essenza della persona e il suo comportamento.
Forse questo spiega l’inesorabile marcia verso la mediocrità di molte (temporaneamente) grandi societa’.
Prendiamo un’azienda start-up di successo. Fornisce qualcosa di grande e realizza il successo. E’ quindi in grado di attirare i collaboratori migliori, più brillanti e pieni di talento. Tutte persone a cui è stato detto fin dall’infanzia di essere i migliori. Effettivamente per loro essere assunti da una società di successo è una prova che sono “giocatori di serie A”.
Sfortunatamente però sviluppano una disposizione mentale statica riguardo all’essere i più di talento e pensano che il successo continuo sia un loro diritto. I problemi nascono perché il talento puro funziona solo fintanto che le situazioni sono semplici. Inoltre, queste persone non affrontano rischi in quanto un insuccesso potrebbe danneggiare la loro immagine.
Quando falliscono, essi negano l’evidenza o attribuiscono il fallimento a tutto tranne che alle loro imperfezioni.
E questo è l’inizio della fine.
Articolo liberamente tratto dal Dr. G.Kawasaky e tradotto da Nicoletta Brugnoni
Qual’è la vostra disposizione mentale?
Vi piacerebbe migliolarla? Cosa succederebbe se in quelle aree dove sentite di avere una disposizione mentale statica la trasformaste in una di crescita?
Iscrivetevi alla Universita’ di Crescita Evolutiva per imparare come farlo e molto di più.
Abbiamo ancora solo 2 posti disponibili.
Si stanno per chiudere anche le iscrizioni ai corsi:
"Il Fuoco e l’Aria del Cambiamento" del 13 maggio a Bologna e "Giornata di Purificazione" del 19 maggio a Reggio Emilia.
A proposito della "Giornata di Purificazione" del 19 maggio a Reggio Emilia, vi ricordiamo che durante la giornata faremo la Capanna Sudatoria che e' la cerimonia piu' rappresentativa dei nativi d' America. Il suo nome in lingua Lakota (piu' noti con il nome francese di Sioux) e' INIPI che significa rinascere ancora.
La Capanna, che suggerisce metaforicamente il grembo materno, unisce i quattro elementi: la madre-terra che accoglie il rito, il fuoco delle pietre incandescenti, l' acqua della vita e connessione e l'aria del respiro.