LA
VIA DELL'EVOLUZIONE PERSONALE
Liberamente tratto da A. Bryant: from Coaching
yourself to Coaching others
Indipendentemente dal tipo di occupazione c’e’ una
pietra miliare dello sviluppo personale e professionale, che
pochi superano senza fatica e molti non superano affatto.
Eppure questa transizione e’ essenziale.
Anche la formazione universitaria e’
focalizzata sullo sviluppo delle abilità professionali, e ben
poco investimento viene fatto verso lo sviluppo personale.
Eppure dai professionisti ci si aspetta che abbiano un alto
grado di leadership personale, una componente
dell’intelligenza emozionale che include la consapevolezza e
la gestione del se’.
La stessa cosa ci si aspetta da partners o
genitori.
Il problema e’ che nessuno ci ha insegnato
come fare a sviluppare la nostra intelligenza emozionale e
ognuno di noi ha iniziato a sviluppare delle strategie
personali.
I problemi si presentano quando
presupponiamo che le stesse abilità che utilizziamo (piu’ o
meno efficacemente) per gestire noi stessi possano funzionare
anche con altri.
Affinche’ la trasformazione abbia successo
a qualsiasi livello (personale o professionale) abbiamo
bisogno, oltre che di nuove capacità, di adottare nuovi valori
o una nuova identità.
A questo scopo BlessYou! ha creato la
Libera Universita’ di Crescita Evolutiva
(UCE), un
percorso unico verso la Evoluzione Personale che aiuta a
sviluppare la propria intelligenza emozionale, a consolidare
la leadership personale e a diventare un professionista della
formazione e della relazione di aiuto.
La base della leadership personale e’ la
consapevolezza di se’, “conosci te stesso” e’ la
famosa massima greca inscritta nell’antico oracolo di
Delfi.
Per conoscerci dobbiamo imparare a fare un
passo indietro e a diventare consapevoli dei nostri pensieri e
sensazioni.
Come esseri umani diventiamo intelligenti
emozionalmente quando ci innalziamo al di sopra del
comportamento dettato dal sistema limbico stimolo-risposta e
utilizziamo la parte frontale cognitiva del nostro cervello
per fare delle scelte.
Esercizio
Vi e’ mai capitato di perdere il controllo
in una situazione con un collega o un membro dello staff (o
magari con un famigliare) ?
Nel momento in cui non siamo più sicuri
del perché spesso ci comportiamo in un certo modo c’e’ la
possibilità di creare lo spazio per far crescere la
consapevolezza di se’.
Il primo passo e’ quello di renderci conto
che non rispondiamo alla realta’, ma alla nostra mappa mentale
o rappresentazione della realta’. La nostra mappa interiore
non e’ completa in quanto filtriamo informazioni attraverso i
nostri pregiudizi inconsci.
Quando reagiamo duramente a una situazione
o a una persona, in effetti reagiamo al nostro mentale, che e’
improbabile sia totalmente accurato.
Quando siamo consapevoli di noi stessi
conosciamo cosa “spinge i nostri bottoni” e possiamo pertanto
scegliere una risposta appropriata.
La prossima volta che sentiamo il nostro
battito cardiaco aumentare, il sangue salirci alla testa,
domandiamoci:
“Quale emozione sto
provando?”
“Di cosa si
tratta?”
“Quale mappa ho a proposito di quello
che sta accadendo?”
“Quale sarebbe la risposta/reazione
migliore?”
Queste domande ci permettono di
esercitarci a fare un passo indietro e ad osservare i nostri
propri pensieri e sensazioni.
Per sviluppare la consapevolezza di se’, e
conseguentemente la gestione di se’, e’ necessario divenire
coscienti dei nostri valori e intenzioni, che spesso sono
inconsci.
I valori sono quanto riteniamo
significativo o importante; sono tanto intangibili quanto il
vento ma possono avere la stessa forza degli
uragani.
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