COME VENGONO UTILIZZATE LE
CORNICI PER INFLUENZARE IL CAMBIAMENTO?
Uno dei modelli neuro-semantici è il Matrix, secondo il
quale ogni volta che abbiamo una percezione, la stessa è
contenuta in una cornice, che a sua volta è contenuta in
un’altra cornice, la quale è in un’altra cornice, e cosi
via.
Un altro modello, gli “Assi del
Cambiamento”, permette di identificare come avviene il
cambiamento e di sapere esattamente come trovare il punto di
leva che permette alla persona di arrivare al momento dove
dispone di sufficiente energia e forza per creare il
cambiamento. Ci sono vari passi nel modello degli Assi del
Cambiamento quali risveglio, sfida, provocazione, indagine e
co-creazione con la persona. Il cambiamento deve sempre
avvenire dall’interno, e questo può essere facilitato da
agenti di cambiamento attraverso la “danza” che essi fanno
attorno alla persona.
Spesso non si è consapevoli di quanto ci costa avere
una particolare cornice. Possiamo comparare la cornice ad un
paio di occhiali attraverso i quali vediamo il mondo. Il
coaching aiuta la persona a levare gli occhiali per vedere
cosa significa esserne senza e quali limitazioni ci impongono,
e dove necessario, permette la costruzione di un nuovo paio di
lenti, quindi di una nuova cornice consapevole.
QUALI SONO LE APPLICAZIONI PER I VOSTRI MODELLI
DI COACHING?
Una delle applicazioni è
indirizzata alla visione, alla “mission” e ai valori di una
società. Il coach lavora con l’organizzazione nel suo insieme
– come sistema – affinché si possa essere in grado di creare i
significati che fanno funzionare la stessa. Questo
essenzialmente aiuta la società a individuare i valori sui
quali si organizza e poi a guardare alla missione e allo
scopo, traducendo tutto questo in atteggiamenti.
Un’altra applicazione implica la chiusura dello spazio
di separazione tra conoscere/fare. La Neuro-Semantica aiuta le
persone a percepire nei loro corpi le grandi idee che hanno,
il che significa che non è necessario che ricordino ad un
livello accademico o intellettuale, ma esse possono
semplicemente “conoscere” le loro idee nei loro
corpi.
COME AVVIENE QUESTO?
Questo è integrato con il coaching
nella neurologia. Cosi come certe abilità fisiche possono
essere integrate nella memoria dei muscoli è altrettanto
possibile farci entrare questi concetti. Questo significa che
i concetti divengono un modo di essere.
Se per esempio i dipendenti di un’organizzazione sono
formati su principi di alto livello, essi devono tradurre
questi principi in comportamenti. Quindi un principio come il
rispetto, se integrato nel corpo, diventa parte del modo in
cui una persona si comporta.
La Neuro-Semantica riconosce che una persona è sempre
in uno “stato”, e si pone la domanda “Quale stato?”. Il
comportamento è sempre in relazione allo stato, quindi
migliore sarà lo stato della persona, migliore sarà il suo
comportamento. In Neuro-Semantica, invece di lavorare a
livelli micro o macro, si domanda alla persona se si trova nel
suo stato migliore e, se cosi non è, se sa come ottenerlo.
Questo essenzialmente implica capacità di gestione dello
stato.
COSA SONO LE CAPACITA’ DI
GESTIONE DELLO STATO?
Esse nascono dalla consapevolezza e dall’abitudine ad
operare da stati di eccellenza. Dall’abilità di amplificare o
ridimensionare uno stato dipende una buona gestione dello
stesso. Il coach amplifica uno stato quando vuole creare più
energia in un individuo o in un team. Questa capacità implica
anche il fatto di essere abili a utilizzare diversi stati in
diverse situazioni.
Per esempio. Un individuo può essere in un particolare
stato quando lavora con il suo team, ma lo stesso, quando deve
presentare al Consiglio d’Amministrazione deve mutare e
utilizzare un altro stato.
COME SI FA
QUESTO?
Ci sono circa cinquanta differenti modi. Per esempio
quando si vuole accedere al proprio stato di genio personale,
si utilizza lo “stato del flusso” che comporta l’entrare in
uno stato dove sono presenti tutte le risorse e si è “nel
momento”. Questo richiede una piccola pratica, ma una volta
appreso, permette di entrare e uscire dallo stato
consapevolmente e a necessità.
Gli atleti sanno che non serve tentare di dare una
prestazione se non sono nello stato adatto, pertanto si
prendono del tempo prima per mettersi in stato.
Quindi quando cornici e stati sono correttamente
allineati, è possibile l’accesso al genio.
(Traduzione dall’Inglese a cura di
Nicoletta Brugnoni)
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